chi siamo

assemblea nazionale permanente “diritto di migrare, diritto di restare”

com’è nata

Diritto di migrare – Diritto di restare è un’Assemblea Permanente nata per decidere insieme, in modo paritario e orizzontale, come contrastare il rinnovo del Memorandum Italia-Libia e le vergognose pratiche con cui l’Europa gestisce le migrazioni. È nata nel maggio 2022.

il nome

Il DIRITTO DI MIGRARE si accompagna al DIRITTO DI RESTARE: quali strumenti di inserimento positivo nel tessuto sociale e culturale, quali opportunità di espressione del proprio talento, quali soluzioni abitative, vengono offerti a chi a rischio della propria vita cerca un contesto sicuro e idoneo per sé e per i suoi cari?

Quali risposte ha dato l’Europa a tutto questo?

E ancora: quali sono i motivi delle migrazioni?

Il diritto di restare è anche diritto di non essere obbligato a fuggire da dove si è nati.

Guerre, totalitarismi, sfruttamento ambientale, crisi climatica e rapina dei territori, per gli interessi del neocapitalismo e delle grandi industrie belliche, sono cause evidenti di questo movimento migratorio, incalzato dai danni creati dai nostri stessi criminali interessi economici.

Il nostro impegno oltre la denuncia, cerca di promuovere una visione di politica internazionale che non riconosca i totalitarismi, impedisca le violazioni dei diritti umani, e promuova una società equa e basata sul diritto.

I migranti sono invece considerati, anche nel lessico utilizzato dai legislatori, PESI, NUMERI. Non si accolgono PERSONE, TALENTI, POTENZIALITÀ.

Si vede soltanto nel migrante un’ulteriore bieca opportunità di sfruttamento, con la manodopera a bassissimo costo e sommersa, con i ghetti a cielo aperto da anni in mano ai caporali.

Immensi sono gli ostacoli burocratici per esercitare il DIRITTO DI ASILO sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951entrare in ACCOGLIENZA e, al termine del percorso, trovare una collocazione fruttuosa in seno alla società civile

da chi è costituita

L’Assemblea raggruppa a oggi circa cinquanta associazioni e oltre cento persone; le convocazioni hanno una cadenza mensile.

intenti e progettualità

Ci siamo uniti per decidere insieme  e per costruire una RETE NAZIONALE sul territorio che, “in direzione ostinata e contraria“, possa suscitare risposte , positive e costruttive alla deriva razzista e alla sistematica violazione dei diritti umani perpetrati dall’Europa anche dopo la data del 2 novembre.
Il nostro obiettivo è stimolare la nascita di Comunità di resistenza locali, che possano coordinarsi su tutto il territorio nazionale collegandosi anche ad altri movimenti europei, quali Abolish Frontex, per  superare la frammentazione che rende debole l’associazionismo e la società civile.
Non siamo collegati a partiti.